Pressioni su Lotito, la Procura di Roma indaga. Banca del Fucino, il comunicato: “nessun rapporto con la Lazio”

Nell’ambito dell’inchiesta sulla diffusione di notizie false per provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della S.S. Lazio in Borsa (1,66 il prezzo di chiusura oggi), oggi Banca del Fucino ha voluto chiarire la sua posizione.

Al centro delle indagini, condotte dalla Procura di Roma, c’è una presunta campagna per forzare il presidente Claudio Lotito a vendere la Lazio.

L’inchiesta è affidata al procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e ai pm Lucia Lotti e Lorenzo Del Giudice, l’obiettivo è capire se dietro la lunga campagna diffamatoria contro il presidente Lotito e notizia false sulla cessione del club, ci sia stata una regia unitaria.

COMUNICATO BANCA DEL FUCINO – In relazione alle notizie diffuse oggi dagli organi di informazione sulle perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Roma, Banca del Fucino precisa quanto segue. La Banca non è indagata e non è destinataria di alcun provvedimento.

Banca del Fucino esprime piena fiducia nell’operato del Presidente Mauro Masi e dell’Amministratore Delegato Francesco Maiolini, sicura che gli accertamenti in corso ne confermeranno la correttezza.

Si intende comunque precisare che Banca del Fucino non ha mai finanziato, direttamente o indirettamente, alcuna iniziativa, campagna o attività riconducibile alle vicende oggetto dell’indagine, né alcuna iniziativa lesiva degli interessi della S.S. Lazio S.p.A., dei suoi azionisti e dei suoi vertici.

La Banca, inoltre, non detiene azioni della S.S. Lazio S.p.A., non ha mai ricevuto alcun mandato per l’acquisto della società o di sue partecipazioni e non ha mai svolto attività di advisory per soggetti a qualunque titolo interessati alla stessa.

Banca del Fucino ha piena fiducia nell’operato della magistratura, assicura ogni collaborazione utile all’accertamento dei fatti e conferma che la propria operatività prosegue con assoluta regolarità, nel pieno rispetto della normativa di vigilanza e a tutela dei propri clienti, dipendenti e azionisti.

La Banca si riserva di tutelare la propria reputazione e i propri interessi in ogni sede nei confronti di ricostruzioni distorte e lesive.