A Budapest Gianmarco Tamberi vince l’Ultimate Championship. L’altista, 34enne, ha fatto segnare un favoloso 2,37 dopo aver saltato anche 2,35 superando due volte la migliore prestazione dell’anno al mondo. Poi Gimbo torna a provare 2,41 e regala spettacolo nello stadio del trionfo mondiale di tre anni fa, in una stagione fantastica, a un mese dal quarto oro europeo di una carriera unica. Secondo è uno degli avversari storici JuVaughn Harrison, già dietro all’italiano al Mondiale del 2023 proprio a Budapest. Oggi lo statunitense si arrende alla misura di 2,39.
“Sapevo di poter saltare molto più alto in questa stagione, di poter fare altre misure – le parole di Gianmarco Tamberi – e finalmente sono arrivate. Poi con l’asticella a 2,41 ho un po’ rivissuto la mia carriera che mi ha insegnato a non aver paura di niente. Ho dimostrato a me stesso che sono al livello dei miei migliori anni. Mi sono divertito un sacco, ho fatto gioire mia moglie, mia figlia, gli amici, tutti quelli che mi sostengono. La cosa più bella è vedere lo stadio intero che si alza in piedi per un salto, fa venire i brividi, mi dà una forza incredibile. Ora guardo ai Giochi di Los Angeles con una voglia enorme. Mondiali a Roma nel 2029? Sarebbe bellissimo, se si immagina cosa potrebbe essere in casa quello che è stato qui stasera. Sì, sarebbe stupendo chiudere la mia carriera lì”.
Da segnalare il record italiano di Francesco Pernici che con 1:42.67 migliora di quasi un secondo il suo primato negli 800 metri (1:43.60) e si piazza al quinto posto. Due vittorie per l’Italia (Tamberi e Iapichino) nella prima edizione dell’evento, meglio soltanto gli Stati Uniti con dieci successi.

