La SSC Napoli comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Romelu Lukaku Bolingoli al Fenerbahçe Spor Kulübü.
Il calciatore belga è atteso questa sera alle ore 22:00 al terminal dell’aeroporto Sabiha Gökçen di Istanbul.
Il direttore sportivo del club turco Oğuz Çetin ha annunciato che Romelu Lukaku si è unito al Fenerbahçe con un contratto di 1 anno più 1, con opzione esercitabile in caso di vittoria del campionato.
Oğuz Çetin ha aggiunto che “Lukaku ha sacrificato i suoi interessi economici, rinunciando a 2 milioni di euro dal Napoli, e si è spinto oltre, pagando gli ulteriori 150.000 euro che il club partenopeo ha chiesto per l’operazione tra i club. Non gli importava affatto dei soldi. Stiamo parlando di un giocatore arrivato per soli 5 milioni + 1 milioni di bonus. Big Rom riceverà 500 mila euro in caso di vittoria della Süper Lig turca e altri 500 se diventerà capocannoniere o segnerà 20 goal”.

Romelu Lukaku ha esordito con la maglia del Napoli il 31 agosto 2024, con gli azzurri ha vinto uno Scudetto e la Supercoppa Italiana.
L’accordo tra i due club è stato raggiunto per 6,15 milioni di euro più 2 milioni di bonus. Al 30 giugno 2026 il valore residuo dell’attaccante belga nel bilancio del Napoli è pari a circa 6,136 milioni di euro. Dunque, la dirigenza azzurra ha chiesto 150 mila euro in più rispetto ai 6 milioni a cui si erano spinti i turchi, per registrare a bilancio un prezzo di vendita superiore al valore residuo del cartellino. Dal precedente accordo con il Chelsea è prevista una percentuale sulla futura rivendita da versare agli inglese pari al 40,9 per cento (2,5 milioni di euro).
Il Napoli risparmia 7,8 milioni di euro per lo stipendio di Lukaku e non dovrà sostenere circa 6 milioni di euro di ammortamento del cartellino.
Dall’operazione il Napoli genererà un piccola plusvalenza (circa 14 mila euro), data dalla differenza tra prezzo di cessione (6,15 milioni) e valore residuo (6,136 milioni di euro). La plusvalenza è la differenza tra il valore stabilito al momento della cessione e il valore contabile della quota restante del costo storico, influenzato dall’ammortamento annuo. Se il risultato di questa differenza è negativo si genera una minusvalenza (costo). L’ammortamento è la ripartizione del costo di acquisto del cartellino lungo gli anni di durata del contratto. Ogni anno, quindi, una quota del costo storico viene registrata come costo a bilancio, riducendo progressivamente il costo residuo, ovvero il valore contabile ancora da ammortizzare.
