Kelly Doualla scrive una nuova pagina dell’atletica italiana. La velocista lombarda, appena sedicenne, conquista la finale dei 100 metri ai Mondiali Under 20 di Eugene, riportando un’azzurra nell’atto conclusivo della distanza regina dello sprint a trent’anni dall’ultima volta.
Dopo aver superato brillantemente le batterie, Doualla si è imposta anche nella prima semifinale con il tempo di 11.36 (-0.2), precedendo la rappresentante di Saint Lucia Jade Emmanuel (11.42). Un risultato che le vale il sesto crono complessivo tra le nove finaliste e la rende la terza italiana di sempre a raggiungere una finale mondiale Under 20 nei 100 metri, dopo Giada Gallina, ottava a Seul nel 1992, e Manuela Levorato, settima a Sydney nel 1996.
La gara si è disputata in condizioni ambientali particolarmente difficili. Il fumo proveniente da un vasto incendio nell’area orientale delle Cascade Mountains ha infatti compromesso la qualità dell’aria a Eugene, tanto che agli atleti sono state distribuite anche mascherine per limitare i disagi respiratori.
“Stasera rispetto a stamattina c’è un’aria più afosa e pesante. Può essere anche colpa dell’incendio non lontano da qui perché hanno consegnato anche le mascherine a chi facesse fatica a respirare”, ha raccontato Doualla al termine della semifinale. “Sono comunque felice perché sono approdata in finale, quindi non poteva andare meglio di così. La finale? Spero di essere tranquilla, di non avere pensieri che mi disturbino: è una finale mondiale, non ho nulla da perdere e voglio viverla il più serenamente possibile, giocandomela fino in fondo.”
I migliori tempi delle semifinali sono stati quelli della statunitense Mia Maxwell (11.13), della giamaicana Theianna Terrelonge (11.21), della svizzera Xenia Buri (11.23), della giamaicana Shanoya Douglas (11.21) e dell’altra statunitense Mariah Maxwell (11.25). La finale è in programma nella notte tra giovedì e venerdì, alle 5.35 italiane.
Non riesce invece a centrare la finale dei 100 metri maschili Daniele Orlando. Il campione italiano Under 20 chiude la seconda semifinale al settimo posto in 10.41 (+0.1), fermandosi ad appena tre centesimi dalla qualificazione conquistata dallo slovacco Richard Machata. Dopo il personale di 10.36 ottenuto in batteria, Orlando mastica amaro: “Sono contento di come ho gareggiato oggi, ma la finale era davvero vicina. Dopo 60 metri ero con i migliori, poi mi sono mancati gli ultimi 20 metri anche a causa del lavoro che non ho potuto svolgere per l’infortunio muscolare di fine inverno. Che peccato.”
Tra gli uomini continua intanto a impressionare lo statunitense Tate Taylor, che nella terza semifinale firma il miglior tempo con 10.06, confermandosi il grande favorito per la conquista del titolo mondiale Under 20.
