La Nazionale Italiana di calcio avrà presto il nuovo Commissario Tecnico. Sarà Andrea Pirlo a sedersi sul panchina degli azzurri per il prossimo quadriennio, con opzione per altri due. L’obiettivo è la qualificazione ai prossimi Mondiali 2030, con le prime valutazioni sul lavoro svolto che verranno fatte a metà percorso in occasione degli Europei 2028. Pirlo guadagnerà 1,5 milioni di euro su base annua, che potranno raggiungere quota 1,7 milioni in base ai bonus. Il presidente federale Malagò aveva parlato di programmazione in vista di Euro 2032, rassegna continentale che il nostro Paese organizzerà insieme alla Turchia.
La svolta che ha portato alla scelta di Pirlo è avvenuta nelle ultime ore, dopo il rifiuto di Pep Guardiola. Il tecnico catalano era stato sondato dai dirigenti Paolo Maldini e Leonardo. L’ex tecnico di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City aveva chiesto un contratto 20 milioni di euro annui, cifra fuori budget per i conti della FIGC che deve prestare attenzione al bilancio. Il budget 2026 della FIGC prevede un risultato d’esercizio negativo per 6,65 milioni di euro. In particolare, non sono stati acquisiti tra i “Ricavi da manifestazioni internazionali” i contributi FIFA previsti per l’accesso alla fase finale della manifestazione. È stata, altresì, considerata la rimodulazione al ribasso dei “Ricavi da pubblicità e sponsorizzazioni” in virtù delle specifiche clausole contrattuali che, laddove presenti, dispongono la riduzione dei corrispettivi 2026 nel caso di mancata qualificazione della Nazionale A al Campionato del Mondo 2026.
Andrea Pirlo è stato uno dei più grandi centrocampisti della storia della nostra Nazionale, un campione capace di ridefinire il ruolo del regista grazie a una visione di gioco fuori dal comune, una tecnica sopraffina che ad inizio carriera lo aveva portare a ricoprire la posizione di trequartista e una precisione assoluta nei passaggi e nei calci piazzati. Non a caso il soprannome “Il Maestro” lo accompagna da sempre ed è riconosciuto in tutto il mondo. Dopo gli inizi con Brescia, Inter e Reggina, è al Milan che raggiunge la piena maturità calcistica, diventando il fulcro della squadra per un decennio e conquistando due UEFA Champions League, oltre a numerosi trofei nazionali e internazionali. Nelle successive quattro stagioni alla Juventus arricchisce ulteriormente il proprio palmarès con quattro scudetti consecutivi. Con la Nazionale italiana colleziona 116 presenze e nel 2006 è protagonista della conquista della Coppa del Mondo, realizzando uno dei rigori nella finale contro la Francia. In carriera ha disputato 510 partite in Serie A, indossando le maglie di Brescia, Inter, Reggina, Milan, Juventus e, prima del ritiro, New York City FC. Il suo palmarès comprende un Mondiale, sei campionati italiani, due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane, due UEFA Champions League, tre Supercoppe UEFA e un Mondiale per Club.
Conclusa la carriera da calciatore nel 2017, Pirlo ha intrapreso quella di allenatore. Dopo l’esperienza alla guida della Juventus nella stagione 2020-21, culminata con la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana, ha proseguito il proprio percorso sulle panchine del Fatih Karagümrük in Turchia e della Sampdoria in Serie B. Pur essendo ancora all’inizio del suo cammino da tecnico, continua a rappresentare una delle figure più autorevoli e rispettate del calcio italiano, forte dell’enorme esperienza maturata ai massimi livelli come giocatore. Dal 2025 allena il Dubai United (oggi United FC) negli Emirati Arabi Uniti. A breve allenerà l’Italia.
AGGIORNAMENTO 26 LUGLIO – La trattativa tra la FIGC e Pirlo ha subito un rallentamento, a causa dell’accordo commerciale in essere tra il calciatore e la principale agenzia di scommesse sportive russa. Sono in corso valutazioni da parte dei vertici federali, pressanti ora anche dalla politica.
AGGIORNAMENTO 27 LUGLIO – Andrea Pirlo non rientra più tra i candidati per ricoprire il ruolo di CT.
