Il fischio d’inizio dell’edizione 2026 della Coppa del Mondo del calcio verrà dato giovedì 11 giugno alle 21.00 al Mexico City Stadium, dove si giocherà Messico-Sudafrica. La manifestazione si giocherà in Nord America tra Canada, Messico e Stati Uniti fino al 19 luglio. Per la prima volta nella storia della rassegna iridata ci saranno 48 squadre al via, impegnate in 104 partite da giocare in 16 impianti. Il trofeo che verrà consegnato al capitano della squadra vincitrice vale 746 mila dollari. La FIFA, riconoscerà indennizzi più consistenti rispetto al passato alle società titolari dei cartellini dei giocatori impegnati con la propria nazionale durante il torneo: 5 mila dollari al giorno per ogni calciatore impiegato. Il fondo destinato ai club toccherà quota 355 milioni di dollari (+70% rispetto a Qatar 2022). Il montepremi stabilito dalla FIFA da dividere tra le partecipanti è di 871 milioni di dollari. La quota minima garantita è di 12,5 milioni. Alla federazione della squadra vincitrice andranno 53 milioni di dollari. Per la FIFA i ricavi attesi per il Mondiale 2026 sono 11 miliardi di dollari, tra diritti tv, sponsorizzazioni, biglietti vednuti e merchandising. La FIFA e la World Trade Organization hanno condotto una ricerca sugli impatti socioeconomici del mondiale. Secondo lo studio sviluppato da OpenEconomics, l’impatto sul PIL (Prodotto Interno Lordo) delle nazioni ospitanti sarà di 41 miliardi di dollari. Solo negli Stati Uniti verrano creati 185 mila posti di lavoro, con un incremento del PIL di 17,2 miliardi di dollari.
