Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato la versione aggiornata del Regolamento per gli Impianti Sportivi che entrerà in vigore dalla Stagione Sportiva 2026-2027. È stata abrogata la norma sulle deroghe (di un anno) per le neopromosse dall’Eccellenza. Dunque, si giocherà solo in stadi omologati.
CAPIENZA
La capienza dovrà risultare da apposito verbale
della Commissione Provinciale o Comunale di
Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. La
capienza minima, distribuita su tutti i settori, deve
essere di almeno 1000 posti; un distinto settore,
con ingressi e servizi igienici indipendenti, avente
capienza non inferiore al 10% di quella complessiva,
deve essere riservato ai sostenitori della Società
ospite. La struttura dei separatori tra il pubblico
ospite e locale qualora siano adiacenti, deve essere
tale da non consentire l’azione di superamento.
Possono essere costituiti da pannelli trasparenti e
antisfondamento o da rete metallica; in entrambi i
casi devono avere altezza di mt 2.20 e comunque
conformi alla normativa UNI EN 13200-3.
OMOLOGAZIONE
Per lo svolgimento delle gare ufficiali i campi di giuoco delle società in organico al Comitato Interregionale devono essere riconosciuti
rispondenti alle regole. L’impianto di calcio che rispetta tutte le regole dal punto A al G, ovvero inerenti terreno di gioco, impianto di illuminazione, segnalazioni acustiche, recinzioni, fossati, separatori, accessi e sala medica è omologato per lo svolgimento dell’attività ufficiale.
La verifica di tale rispondenza alle regole è compito
del Comitato Interregionale, che attraverso visite
tecnico ispettive raccoglierà gli elementi di
giudizio, prescriverà gli eventuali
necessari adeguamenti e verificherà
l’avvenuta esecuzione degli stessi, e proporrà
all’inizio della stagione sportiva annuale
l’omologazione completa, o soggetta a deroghe
normali e/o speciali per fatti ambientali, dei campi
di calcio delle società in organico.
Si precisa infine che, oltre alle presenti disposizioni
gli impianti devono essere conformi alle norme di
sicurezza stabilite dalla legge e ottenere il visto
rilasciato Commissione Provinciale o
Comunale di Vigilanza.
DEROGHE ABROGATE
1. DIMENSIONI E SEGNATURE
Il terreno di giuoco deve essere un rettangolo della
lunghezza di mt. 105 e della larghezza mt. 65, solo in
casi di difficoltà strutturali dell’impianto sono
tollerate dimensioni ridotte fino ad un minimo di mt
100×60.
Il terreno di giuoco deve essere in erba naturale, in
alternativa in erba artificiale, dotato di conformità
al Regolamento LND standard (o LND professional),
segnato con linee visibili, la cui larghezza deve
essere compresa tra cm 10 e 12. Le linee possono
essere tracciate con gesso o altro materiale non
nocivo, purché siano ben visibili, e devono essere
realizzate mantenendo la regolarità della superficie
del campo, pertanto ricadute nella dimensione del
campo stesso.
Lungo il perimetro del terreno di giuoco deve essere
prevista una fascia di larghezza non inferiore a mt
1.5 complanare con il terreno stesso e della stessa
natura, priva di asperità od ostacoli al
camminamento ed al giuoco (campo per
destinazione).
Tale fascia deve essere estesa per ragioni di
sicurezza fino a mt 2.5 lungo le linee laterali e fino a
mt 3.5 delle linee di porta. La parte esterna al campo
per destinazione può non essere in erba.
Qualora per difficoltà strutturali tale fascia di
sicurezza non possa essere adeguatamente ricavata,
debbono essere previste protezioni conformi alla
norma UNI EN 913 fermo restando la misura del
campo per destinazione di mt 1.50 su tutto il
perimetro del terreno di giuoco.
2. CARATTERISTICHE
La superficie che costituisce il piano di calpestio del
terreno di giuoco deve essere
in erba. La superficie del terreno deve avere una
pendenza non superiore allo 0,5% nella direzione
degli assi.
Detta superficie deve essere regolare, deve risultare
priva di avvallamenti o dossi di entità superiore a cm
3 ed essere priva di discontinuità. Qualora fosse
necessario installare in campo particolari manufatti
(pozzetti per innaffiamento, prese
elettriche, ecc.) deve essere garantita la planarità e
la continuità del terreno stesso.
Il drenaggio del terreno di giuoco deve garantire il
rapido smaltimento delle acque meteoriche e di
quelle conseguenti l’eventuale escursione del livello
delle falde sottostanti il terreno di giuoco
3. LE PORTE
A centro di ciascuna linea di porta devono essere
collocate le porte.
Esse dovranno essere conformi alla normativa UNI
EN 748 per il Tipo 1 e Tipo 2.
I pali e la traversa di ciascuna porta devono essere
in alluminio o lega leggera ed avere sezione
circolare o ellittica.
Per ciascuna porta devono essere soddisfatti i
seguenti requisiti:
• le porte devono essere fissate al suolo e non
devono costituire un pericolo per l’incolumità dei
giocatori
• la distanza interna tra palo e palo deve essere
di m 7,32;
• la distanza in linea verticale tra il terreno ed il
bordo inferiore della traversa deve essere di m
2,44;
• gli elementi che costituiscono le porte devono
essere di colore bianco;
Dovranno essere evitate sporgenze degli ancoraggi
delle reti dal suolo, protette con protezioni
omologate
4. LE BANDIERINE D’ANGOLO
Le bandierine d’angolo, cm 45×45, devono essere di
colore giallo. Il sostegno deve essere di una altezza
minima di m 1,5 e non terminare a punta nella parte
superiore.
Devono essere dotate di snodo pieghevole nella
parte inferiore, in modo da abbattersi in caso d’urto
fortuito da parte dei partecipanti al giuoco.
