Eccellenza, Santa Maria Cilento-Agerola 3-4

La Polisportiva Santa Maria Cilento è stata fondata nel 1932 e rappresenta una delle società sportive più antiche della Campania. Il club milita nel campionato di Eccellenza e gioca le sue partite casalinghe allo stadio intitolato all’ex presidente Antonio Carrano, ingegnere che ha guidato il club per oltre 40 anni a partire dagli anni ’50.

Nella 28a giornata del campionato di Eccellenza Campania girone B, la Polisportiva Santa Maria di Castellabate, attualmente in zona playout, ha perso contro l’Agerola (in zona playoff) per vinto 3-4. La squadra napoletana si porta sullo 0a2 nei primi quindi minuti, sbloccando la gara al 2′ con Giannaula su rigore e raddoppia al 12′ con Bustos. Al 33′ Salzano riapre il match con un diagonale. L’incessante tifo dei tifosi cilentani si fa sentire e l’Agerola si chiude dietro. Nella ripresa la Polisportiva realizza il sorpasso al 59′ e 62′ con Schiattarella. I padroni di casa sfiorano il quarto goal con Ramacciotti.

L’Agerola risponde e al 71′ pareggia con un colpo di testa di Lelli. Poi Volzone salva in tuffo il punteggio su un tiro da fuori. Squadre stanche, ma l’Agerola trova il poker con Castellano. Finisce 3a4.

Le parole di mister Condemi a fine gara “Il bello del calcio è questo, sono stati bravi a crederci e alla fine purtroppo abbiamo perso. Commentiamo sempre queste sconfitte un pò così, non ci sono altre strade per noi, è la strada del lavoro, è quella per cercare di migliorare e vedere un attimino come tirarsi fuori (dalla zona retrocessione n.d.r), sicuramente un peccato perché abbiamo commesso i soliti errori. Loro sono stati bravi nelle ripartenze e purtroppo noi siamo arrivati a punto della gara dove non avevamo i cambi per svoltare la partita. Merito agli avversari, merito a loro, gli battiamo le mani”.

Il tabellino di Santa Maria Cilento-Agerola 3-4

Santa Maria Cilento (4-3-3): Volzone; Ventura, Godoy, Ramacciotti, Di Genio; Vona, Caprioli, D’Auria; Schiattarella (38’st Messano), Faye, Salzano (29’st Margiotta). A disp.: Lettieri, Parisi, Cascone, Ciornei, Ippolito, Carnesciali, Lembo. All.: Condemi.

Agerola (4-3-3): De Luca; Naclerio, De Vivo, Somma, Alfano; Criscuolo(18’st Cirillo) Lelli, Visconti (24’st Liguori); Ruocco (18’st Castellano), Giannaula (34’st Gomez), Bustos (46’st Lammardo). A disp.: Sicignano, Pisapia, De Caro, Buonocore All.: Serrapica. 

Arbitro: Francesco Pirozzi di Frattamaggiore (Capano-Martino)

Reti: Giannaula (AG), Bustos (AG), Salzano (SM), Schiattarella (SM), Schiattarella (SM), Lelli (AG), Castellano (AG)

Espulsi: – 

Ammoniti: Faye (SM), Criscuolo (AG), D’Auria (SM), Di Genio (SM), Bustos (AG), De Vivo (AG), Somma (AG), Godoy (SM)

Note:

Angoli: 1-2

Recupero: 4’pt, 5’st

 

All’allora podestà toccò scegliere anche i colori sociali del club, che divennero il giallo ed il rosso, riprendendo di fatto quelli che erano i colori dell’Urbe Roma. Le prime divise da gioco furono cucite direttamente dalle madri e dalle mogli dei calciatori. Il campo da gioco, rigorosamente in terra battuta, fu realizzato nella zona di Punta dell’Inferno, e la Polisportiva prese parte ai tornei ULIC FIGC. Negli Anni Cinquanta, inizia il percorso di rifondazione dello storico sodalizio giallorosso, che passa attraverso la presidenza per oltre quarant’anni dell’ingegnere Antonio Carrano, a cui oggi è intitolato l’impianto sportivo dove la Polisportiva svolge le proprie attività sportive.