“L’industria sportiva italiana rappresenta un comparto strategico del Made in Italy e con il Business Forum di oggi ICE ha voluto investire in modo concreto sulla valorizzazione internazionale del comparto”, ha dichiarato il Presidente di ICE-ITA, Matteo Zoppas in chiusura degli interventi istituzionali al primo Business Forum “Italian Sport Industry & Business Connections” promosso dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in raccordo con il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con Assosport e con il supporto di Fondazione Cortina nella cornice dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. «La presenza a Cortina di importanti imprenditori del mondo dello sport – ha spiegato Zoppas – ci ha dato la possibilità di invitare qualificati operatori internazionali per un business matching di grandi potenzialità. Venticinque buyer provenienti da 13 paesi hanno potuto così incontrare 30 aziende italiane con oltre 50 marchi rappresentativi di una filiera competitiva, innovativa e fortemente orientata alle esportazioni. I dati lo confermano: l’industria dello sport invernale è arrivata a sfiorare i 5 miliardi di export nel 2024, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. Un dato che raddoppia se si considera il valore delle esportazioni totali del comparto che nel 2024 è stato quasi di 10 miliardi di euro, risultato che colloca l’Italia al terzo posto al mondo. Anche in questo settore l’offerta italiana si distingue per bellezza del design e contenuto tecnologico e si afferma sui mercati internazionali per la sua qualità, avendo in questi territori la sede naturale per sviluppare distretti come quello di Montebelluna, leader assoluto nella produzione di scarponi da sci».
L’evento si è svolto presso l’Alexander Hall, dove erano presenti oltre 250 persone, ed è stato qualificato dal business matching che ha messo a confronto 30 aziende italiane, per più di 50 brand, con 25 operatori provenienti da 13 Paesi europei – Svizzera, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Germania, Finlandia, Serbia, Kosovo, Austria, Croazia e Bulgaria -, rappresentando un’importante opportunità di promozione del Made in Italy nell’ambito della diplomazia della crescita, di cui la diplomazia sportiva costituisce una leva strategica.
La manifestazione si inserisce in un contesto di forte dinamismo per il comparto sportivo nazionale che, secondo i dati di Banca Ifis per Assosport, costituisce un volano significativo per l’economia del Paese: il valore complessivo dell’industria sportiva italiana supera i 23 miliardi di euro di ricavi diretti generati dalle imprese produttrici, con circa 159mila addetti impiegati nel settore e una solida presenza di piccole e medie imprese orientate all’export. I dati evidenziano come il settore, pur in un contesto internazionale competitivo, mantenga una forte resilienza grazie alla diversificazione produttiva e all’internazionalizzazione delle filiere Made in Italy nello sport.
