Benedetta Pilato va oltre una condizione fisica non ottimale e si prende il bronzo nei suoi 50 rana, confermandosi sul podio iridato da cui non è mai scesa da quando aveva 14 anni. Finale di altissimo livello a Singapore. Di cuore, testa e classe la finale della 20enne tarantina e primatista italiana (29″30) – tesserata per CC Aniene, allenata a Torino da Antonio Satta – che nuota in 30″19, dopo uno split non perfetto (0’65) e un sensazionale recupero dai venticinque metri con frequenze che solo lei può sostenere. Il podio è la copia di quello di diciotto mesi fa a Doha. Si conferma dominatrice del mondo per la terza volta consecutiva la lituana Ruta Meilutyte che vince in 29″55, , distante trentasette centesimi dal suo record del mondo (29″18) che strappò proprio alla pugliese; seconda è la cinese Tang Qianting – vice campionessa olimpica nella doppia distanza – in 30″03. Quarta una bravissima Anita Bottazzo che archivia così il mondiale del rilancio dopo il sesto posto nei 100. La 22enne trevigiana di Oderzo – tesserata per Fiamme Gialle ed Imolanuoto, seguita negli Stati Uniti da Annie Lazor – tocca in 30″21, pagando anche lei una piccola indecisione all’avvio.
