Ginnastica, World Cup 2025 di ginnastica ritmica: Sofia Raffaeli oro nell’all around

L’ultima tappa della World Cup 2025 di ginnastica ritmica ha trasformato l’Unipol Forum di Assago in un’arena carica di emozioni, entusiasmo e orgoglio tricolore. Tra esordi d’oro, conferme da campionesse e un pubblico da grandi occasioni, le azzurre hanno brillato in ogni angolo della pedana, tornando a casa con sei medaglie: quattro ori, un argento e un bronzo.

A prendersi la scena nel finale è stata Tara Dragas, che al suo debutto assoluto nel circuito ha conquistato l’oro al nastro con un sorprendente 28.800. La diciottenne delle Fiamme Oro ha superato la favorita ucraina Taisiia Onofrichuk (28.250) e la cipriota Vera Tugolukova (28.150), scrivendo una delle pagine più belle della sua giovanissima carriera.

Ad aprire la giornata ci aveva pensato Sofia Raffaeli, campionessa all around e punto fermo della squadra azzurra, che ha incantato il pubblico con una prova al limite della perfezione, chiusa a quota 30.100. Un punteggio straordinario che le ha garantito l’oro nella sua specialità, davanti ancora una volta a Onofrichuk (30.000) e alla bulgara Nikolova (29.450).

Non sono mancati altri colpi di scena. Alla palla, la Dragas ha confermato di essere una promessa concreta, salendo sul terzo gradino del podio con 29.400. Oro alla tedesca Varfolomev (30.300), argento a Nikolova (29.750), mentre Raffaeli ha chiuso quinta con 29.300, in una gara combattutissima.

Le clavette hanno regalato altre soddisfazioni: argento per Raffaeli con 28.850, battuta solo dalla solita Nikolova (29.400). Bronzo alla cinese Wang Zi Lu (28.800), mentre la Dragas ha chiuso sesta con 27.500.

Apoteosi anche per la squadra nazionale, le “Farfalle”, che hanno emozionato il Forum con un’esibizione impeccabile ai 5 nastri sulle note del “Saltarello” di Enrico Melozzi. Un 25.450 da oro pieno, davanti a Polonia (25.200) e Giappone (24.900). Il team, composto da Paris, Segatori, Badii, Sicignano, l’esordiente D’Ambrogio e la riserva Golfarelli, ha dimostrato compattezza, eleganza e coraggio, nonostante fossero le prime ad aprire la gara.

Nel misto (3 palle e 2 cerchi), senza la formazione italiana in pedana, ha vinto la Cina (28.200), seguita da Giappone (28.000) e Brasile (27.500).

In totale, otto ginnaste italiane sono salite sul podio almeno una volta, a meno di un mese dai Mondiali di Rio e con l’imminente appuntamento della Challenge di Cluj Napoca alle porte. Il bilancio tecnico è brillante, quello organizzativo non da meno: il Comitato Organizzatore presieduto da Paola Porfiri, con il sostegno del Ministero per lo Sport, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e del CONI, ha centrato un successo su tutti i fronti.

A celebrare le medaglie, tra le autorità, anche il presidente FGI Andrea Facci, la vicepresidente Fabrizia D’Ottavio, il consigliere federale Oreste De Faveri, il presidente del comitato regionale Nicolò Maffeis e il presidente del CONI Lombardia Marco Riva. Presente anche la sottosegretaria lombarda Federica Picchi, che ha voluto sottolineare:
“Le nostre ragazze sono un modello di impegno e talento. È stata una giornata indimenticabile: pieno il Forum, pieno il cuore.”

Ora lo sguardo si sposta su Rio de Janeiro. Ma Assago ha già scritto un capitolo indimenticabile nella storia della ginnastica ritmica italiana.