MotoGP, Marc Marquez vince in Germania sul circuito del Sachsenring

Marc Márquez (Ducati Lenovo Team) domina il Gran Premio di Germania con una prestazione impeccabile, tornando sul gradino più alto del podio nella classe regina per la nona volta sul circuito tedesco. Nessuna esitazione, nessuna sbavatura: dalla pole position al trionfo finale, passando per la vittoria nella Tissot Sprint, Márquez ha ricordato a tutti perché il Sachsenring è da sempre considerato il suo regno.

In testa per tutti i 30 giri della gara — oltre 110 chilometri e 390 curve — il fuoriclasse spagnolo ha imposto un ritmo inavvicinabile per i rivali, sfruttando ogni centimetro della pista dai cordoli dipinti di nero, rosso e giallo, come la bandiera della Germania. Dietro di lui, invece, si è consumata una serie di episodi drammatici che hanno scompaginato i piani di diversi pretendenti al podio.


Un ritorno in grande stile

Per Márquez questa vittoria segna un ritorno importante: al Sachsenring non vinceva dal 2021 e il successo odierno, il nono in MotoGP™ su questo tracciato, arriva a coronamento di un weekend perfetto. Con questo risultato, nel round che rappresenta la metà esatta della stagione, si porta a +83 punti in classifica sul più vicino inseguitore, che — curiosamente — è suo fratello Alex Márquez (BK8 Gresini Racing MotoGP™), secondo al traguardo. Un podio speciale per il numero 73, che due settimane fa si era rotto un dito della mano sinistra e aveva dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico.


Di Giannantonio e Bezzecchi, occasioni sprecate

Il podio sembrava alla portata di Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) e Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), ma per entrambi la curva 1 si è rivelata fatale. Partito fortissimo dalla settima posizione, Di Giannantonio aveva guadagnato rapidamente la terza piazza, portandosi poco dopo in seconda dopo un duello ravvicinato con Bezzecchi. Mentre Márquez guadagnava terreno, il romano cercava di consolidare la propria posizione, ma al 18° giro ha perso l’anteriore in frenata, tradito dalla decelerazione brutale da 300 a 70 km/h tipica di quella sezione.

Appena tre giri dopo, è toccato a Bezzecchi: in seconda posizione dopo l’uscita di scena del connazionale, è scivolato nella stessa zona, a pochi metri dal punto dell’incidente precedente, consegnando la seconda posizione ad Alex Márquez. Un vero autogol per entrambi, che avrebbero potuto contendere almeno il podio a Bagnaia, poi terzo sotto la bandiera a scacchi.


Una curva maledetta

La curva 1 ha mietuto numerose vittime. Oltre a Di Giannantonio e Bezzecchi, nello stesso punto sono finiti a terra anche Johann Zarco (Castrol Honda LCR), Joan Mir (Honda HRC), Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team) e Lorenzo Savadori (Aprilia Racing). In totale, più della metà degli otto ritirati ha chiuso la propria gara lì, dimostrando quanto sia insidiosa quella frenata in discesa.


Classifica e bilanci

Con la vittoria al Sachsenring, Marc Márquez consolida la sua leadership e rafforza il morale in vista della seconda metà di stagione. Alex Márquez ritrova il podio in un momento delicato, mentre Francesco Bagnaia limita i danni con un solido terzo posto. Per Di Giannantonio e Bezzecchi, invece, resta il rimpianto di un’occasione sfumata che avrebbe potuto rilanciare le loro ambizioni in classifica.

Il motomondiale non perdona, e oggi più che mai lo ha dimostrato: al Sachsenring, il margine tra gloria e delusione è passato da una sola curva.