Wanda Diamond League, record per Armand Duplantis (6,28) a Stoccolma

A Stoccolma, nella settima tappa della Wanda Diamond League, Giada Carmassi firma il record italiano dei 100 ostacoli in 12.69 (+1.4), Federico Riva è secondo nei 1500 metri con la seconda prestazione della carriera e quarta italiana assoluta (3:32.17), seconda anche Larissa Iapichino nel lungo con 6,90 ventoso (e 6,85 regolare). Quarto Ala Zoghlami nei 3000 siepi in 8:14.38 a sfiorare il record personale (vince il tedesco Bebendorf in 8:11.81). Marta Zenoni si migliora nei 3000 metri in 8:41.72 in una gara velocissima dove chiude decima. Ottavo posto per Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli (55.98), Femke Bol si impone con il record del meeting (52.11), ottava anche Zaynab Dosso nei 100 metri (11.26/+0.9) dominati da Julien Alfred in uno splendido 10.75, stesso piazzamento per Eloisa Coiro negli 800 metri in 2:00.20 con il successo della britannica Georgia Hunter Bell in 1:57.66. Pomeriggio con grandissimi risultati: un record mondiale, un record europeo, quattro world lead e sei primati del meeting al Bauhaus Galan. Stoccolma regala il dodicesimo primato del mondo di Armand Duplantis nel salto con l’asta (6,28),il primato europeo dei 5000 metri ancora in casa Svezia con Andreas Almgren (12:44.27) e la doppia migliore prestazione mondiale dell’anno negli 800 metri del keniano Emmanuel Wanyonyi (1:41.95) e dello statunitense Rai Benjamin nei 400 ostacoli (46.55). Nell’alto femminile Nicola Olyslagers (2,01) batte la primatista Yaroslava Mahuchikh (1,99). Nelle altre gare, successi nel disco per lo sloveno Kristjan Ceh (69,73) e per la tedesca Kristin Pudenz (64,85 nel disco), per il cubano Reyner Mena nei 200 metri (20.05/+2.0), per il ghanese Benjamin Azamati nei 100 metri (10.18/+0.9), della statunitense Isabella Whittaker nei 400 (49.79) e per la liberiana Thelma Davies nei 200 metri in 22.42 ventoso (+2.2).

DUPLANTIS SOPRA L’ORIZZONTE. La gara perfetta, se di perfezione si può ancora parlare dopo i numerosi precedenti messi a registro dal più grande personaggio dell’atletica moderna. Oggi cinque salti, nessun errore, da 6,00 direttamente a 6,28 per il primato del mondo numero dodici nell’asta di Armand Duplantis. La perfezione dello stadio in cui realizzarlo, dei pochi salti, delle condizioni ambientali, del talento purissimo che lo fa proiettare come una fionda, sempre più su. Un centimetro che si aggiunge al 6,27 di Clermont-Ferrand del 28 febbraio scorso nel meeting organizzato dall’ex-recordman e amicissimo Renaud Lavillenie, oggi onorevolissimo quarto con 5,80. E’ un meeting sensazionale per il pubblico svedese, in orbita con Duplantis e anche con Andreas Almgren, che si prende il record europeo dei 5000 metri in 12:44.27 (7:42.93 ai 3000) vincendo la gara con oltre tredici secondi sul fortissimo etiope Kuma Girma, migliorando il 12:45.01 dello spagnolo Mohamed Katir (Montecarlo 2023).