Motomondiale, il bilancio di Dorna

La nuova stagione del motomondiale è iniziata con la vittoria del campione del mondo in carica Francesco Bagnaia su Ducati nel Gran Premio Qatar Airways. Il calendario stagionale prevede 21 gare, tra cui il Gran Premio d’Italia al Mugello e il Gran Premio di San Marino a Misano. La società spagnola Dorna detiene i diritti di MotoGP, Moto2, Moto3, Superbike e MotoE. Nel 2022, il fatturato è stato di 425 milioni di euro (+33% rispetto al 2021), con un EBITDA record a 161 milioni. L’indebitamento finanziario netto, però, ha superato i 900 milioni. Nonostante la crescita del fatturato, il risultato netto di Dorna rimane in perdita: pesano gli ammortamenti annui per circa 150 milioni derivanti dai diritti acquisiti, sui vari campionati mondiali, fino al 2041 (gli ammortamenti si riferiscono quasi interamente al valore di 3 miliardi iscritto in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali e relativo ai diritti per i campionati mondiali di motociclismo). Nel 2023 le gare hanno attirato oltre tre milioni di spettatori nei circuiti. I partner ufficiali della MotoGp per il 2024 sono: Tissot, Michelin, Bmw, DHL ed Estrella Galizia. Intanto, Liberty Media, gruppo proprietario della Formula 1, sarebbe interessata a rilevare Dorna, presentando un’offerta per la quota di maggioranza detenuta da Bridgepoint e valutata 4,4 miliardi di dollari. Il socio di maggioranza di Dorna è la lussemburghese Global Racing LX2, che ne detiene il 78,7% (il restante 21,3% è in mano ad altri, tra cui il top management, nessuno possiede più del 10%). A sua volta Global Racing LX2 è partecipata al 30% dal fondo pensione Canada Pension Plan Investment Board ed al 70% da Bridgepoint.