Subbuteo, l’Italia è campione del mondo. La storia del calcio da tavolo

Il fascino del subbuteo, il calcio da tavolo per eccellenza, resiste agli intrattenimenti digitali e continua a far divertire tantissimi appassionati. Nell’ultimo week end a Roma si è disputata la Coppa del Mondo 2022 di calcio da tavolo, ospitata nel parco divertimenti Cinecittà World. A vincere la competizione a squadre è stata la nazionale italiana. L’Italia ha conquistato il primo posto battendo nella finale Open il Belgio per 2 a 1. La squadra del ct Marco Lamberti ha vinto il proprio girone a punteggio pieno. I giocatori Luca Colangelo, Matteo Ciccarelli, Daniele Bertelli, Saverio Bari, Claudio La Torre e Filippo Cubeta, hanno eliminato ai quarti di finale l’Inghilterra (2-0) e Malta in semifinale (3-1). Sul terzo gradino del podio si piazza la Grecia, eliminata in semifinale dal Belgio. La manifestazione (con 26 nazioni partecipanti) è stata organizzata dalla Federazione sportiva italiana calcio da tavolo, in collaborazione con il Settore nazionale subbuteo, sotto l’egida della Federation international sports table football, e con il patrocinio del Coni, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

L’apparizione del calcio da tavolo risale agli anni venti. Il primo esperimento di miniaturizzazione del calcio, come riporta Subbuteoland, viene messo in atto da alcuni marinai inglesi che non potevano praticare il football sulle navi. Nel 1929 William Lane Keelings richiede il brevetto del gioco Newfooty. Il primo calcio da tavolo prodotto da Keelings prevedeva materiali come bottoni, cartone, caucciù. Le porte erano in ferro e le linee del campo tracciate con il gesso. Nel 1949 fa la sua prima apparizione la plastica nella storia del soccer table. Peter Adolph, appassionato di calcio e di ornitologia, crea una nuova linea di calcio da tavolo che chiamerà proprio Subbuteo (nome in latino della razza di falcone hobby). La Subbuteo Sport Games, dopo alcuni anni di convivenza, nel 1956 assorbe la compagnia Newfooty. La Subbuteo verso la fine degli anni sessanta immette sul mercato le nuove miniature tridimensionali, grazie all’intervento della Waddington, colosso inglese del giocattolo, che rileva da Peter Adolph il marchio Subbuteo. Nel 1994 la Waddington vende l’intero pacchetto Subbuteo al colosso americano Hasbro, numero uno mondiale nel campo dei giocattoli. Oggi in Italia il gioco è distribuito dalla Giochi Preziosi. Nel 2022 tra le competizioni agonistiche c’è spazio anche per la rassegna promozionale “Waddington Cup – Traditional World Cup”, torneo internazionale giocato con i materiali e i regolamenti del subbuteo tradizionale.

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