Conflitto in Ucraina, lo sport isola la Russia

Quando siamo giunti al quarto giorno di guerra in Ucraina, dopo che il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha ordinato alle proprie truppe di avanzare verso Kiev, il mondo dello sport prende posizione. La FIA Formula 1 World Championship, augurandosi una veloce risoluzione pacifica del conflitto, ha annullato il Gran Premio di Russia. Le federazione delle nazionali di calcio di Polonia, Svezia e Repubblica Ceca hanno comunicato che non intendono scendere in campo contro la Russia nelle partite dei play-off validi per conquistare la qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. Non si è fatta attendere la posizione ufficiale di FIFA e UEFA. L’organo che governa il calcio europeo, ha spostato la finale di Champions da San Pietroburgo a Parigi. La FIFA ha annunciato la sospensione da tutte le competizioni ufficiali delle squadre di club e delle selezioni nazionali russe fino a nuovo avviso. La decisione è stata comunicata congiuntamente con la UEFA. La Federazione internazionale di judo, invece, ha sospeso Vladimir Putin dalla carica di presidente onorario dell’organismo. Intanto, il magnate russo Roman Abramovich ha lasciato la presidenza del Chelsea. La FIS (Federazione Internazionale di Sci) ha cancellato dal calendario tutte le gare in programma in Russia.

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