Europei: caso Ronaldo-Coca Cola, la UEFA a difesa degli sponsor

La UEFA ha preso ufficialmente le difese degli sponsor degli Europei di calcio, dopo gli episodi che hanno visto alcuni calciatori spostare le bottiglie di alcune bevande presenti in sala stampa. Tutto è iniziato quando alla vigilia di Ungheria-Portogallo, Cristiano Ronaldo in conferenza stampa ha rimosso due bottiglie dello sponsor Coca Cola invitando il pubblico a bere acqua. Un altro episodio di Euro 2020 che sta facendo discutere ha viso protagonista il francese Paul Pogba, che nella conferenza stampa successiva alla vittoria della Francia sulla Germania, ha tolto dal tavolo una bottiglia di birra dello sponsor Heineken, adducendo motivi di rispetto nei confronti delle persone di religione musulmana (ma la birra contestata in realtà era una versione analcolica). La UEFA si è vista costretta a ricordare alle federazioni che ci sono degli obblighi contrattuali da rispettare. Martin Kallen, ceo di Uefa Events SA e direttore di Euro 2020, ha dichiarato che i ricavi garantiti dagli sponsor sono importanti per il torneo e il calcio europeo. L’organo che governa il calcio europeo alza la voce e ribadisce che i calciatori sono obbligati a rispettare le regole. La UEFA precisa che non punirà mai un giocatore direttamente e che lo farà sempre attraverso le federazioni, le quali hanno firmato un regolamento, la cui violazione può portare a sanzioni economiche.

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