COVID-19, il Governo riconosce lo stato di crisi allo sport. Le misure del decreto Cura Italia

Il Governo riconosce lo stato di crisi allo sport e con il decreto Cura Italia introduce misure di sostegno economico per lavoratori e imprese interessate dall’emergenza Coronavirus COVID-19. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, del Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che interviene con provvedimenti su diversi fronti e misure settoriali.

In campo fiscale, allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità, il Governo ha riconosciuto la sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti (tra cui lo sport), dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. La scadenza è stata spostata dal 16 marzo al 31 maggio. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Il decreto Cura Italia contiene anche misure per l’incremento dell’indennità dei collaboratori sportivi. Prevista anche la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale.

Il provvedimento soddisfa anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha dichiarato: “il Governo, il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e in particolare il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, si sono dimostrati sensibili verso le nostre istanze. Trovare soluzioni in grado di fronteggiare questa grave criticità è frutto di un continuo confronto con le istituzioni, così come l’individuazione di altri provvedimenti economici e normativi che rilancino l’intero sistema, in perfetta sintonia con le esigenze del Paese”.

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